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La Nostra Storia
Non è facile scrivere la storia del "Pozzuolo" perchè le notizie dei primi anni sono poche e frammentarie e lasciano più che altro intendere quelle che erano allora le problematiche per allestire una squadra di calcio che partecipasse ai campionati dilettantistici della Federazione.
La ricerca che gli attuali Dirigenti hanno fatto anni addietro, interpellando personaggi che hanno vissuto quei momenti, ha portato alla luce qualche particolare che fa chiarezza sulla nascita e sulla vita del "Circolo Sportivo Pozzuolo".
E si perchè nel primo Statuto della Società la denominazione ufficiale fu proprio "Circolo Sportivo Pozzuolo".
Il Socio Fondatore del sodalizio è Delfo Freccia, allora giornalista collaboratore della rivista "Liguria Sportiva".
A lui, oltre al riconoscimento per aver fondato il primo "Pozzuolo", va dato il merito di aver fornito tutti i documenti ufficiali dell'epoca.
Lo Statuto del "Circolo Sportivo Pozzuolo" viene stipulato il 20 gennaio del lontano 1948 ma occorre aspettare il 20 novembre dello stesso anno per arrivare alla fondazione vera e propria della Società.
La squadra viene iscritta al campionato interprovinciale di seconda divisione e assume i colori sociali bianco-blù.
Naturalmente il campo di gioco non poteva che essere il mitico "Falconara" che era stato inaugurato da poco.
I risultati nelle prime due stagioni non sono proprio brillanti ma successivamente, con l'innesto di nuovi elementi tra i quali si segnala Ciro Maggiani la squadra migliora e conquista posizioni in classifica più lusinghiere e consone all'impegno dei Dirigenti e dei Giocatori.
Però quanti problemi, che fatica organizzare le trasferte più lunghe in terra di Lunigiana (Bagnone, Monzone, Villafranca...): colletta per l'affitto di un vecchio camion, squadra stipata nel cassone e via a giocare!!!
Ci voleva proprio una grande passione per affrontare campionati difficili contro avversari forti ma soprattutto per superare le difficoltà logistiche che allora si presentavano.
E il classico pallone color marrone scuro con la famosa stringatura per racchiudere la camera d'aria che ormai i giovani d'oggi non sanno neppure cosa fosse dove lo mettiamo?
Rileggendo lo Statuto non si può non soffermarsi un attimo quando ci si imbatte nell'articolo che fissa le quote per essere ammessi nella Società: 30 lire per i Soci effettivi maschi, 20 lire per le femmine e 10 lire per gli allievi più una quota mensile di 10 lire per i maschi e 5 lire per femmine ed allievi con tanto di facoltà da parte del Consiglio Direttivo di radiare l'eventuale Socio moroso.
L'attività della Società va avanti, sia pure tra difficoltà e problemi, sino al 1955/56 ma al termine di quella stagione sportiva Soci e Consiglieri, considerando troppo alti i costi e i sacrifici da sopportare decidono di non iscrivere più la squadra al campionato e si chiude così la prima parte del "Pozzuolo".
Passano tredici anni prima che un altro gruppo di sportivi decida di fondare una nuova Società e di iscriverla al campionato UISP di Sarzana.
Siamo nella stagione 1969/70.
Alcuni nomi: William Bettalli , Gilberto Corradi, Marcello Stazzoni, Alfio Loccori, Giorgio Luisotti, Danilo Andreoli, Enzo Lunardelli e altri creano una nuova squadra unendo qualche giocatore ormai attempato ad un manipolo di giovanotti senza porsi nessun traguardo importante se non quello di divertirsi e partono per la nuova avventura mancando, al termine del campionato, la qualificazione alle fasi finali per un solo punto.
Nonostante la brillante stagione la Società ha vita breve e Pozzuolo si ritrova nuovamente senza squadra.
Occorre attendere il 1975 perchè un altro piccolo gruppo decida di ritentare l'avventura nel mondo del calcio.
Gli allora "giovanotti" Silvio Ballestracci, Rudi Borgna, Enrico Prampolini, Fabrizio Beretta e Ivano Baudinelli mettono su un'altra squadra con poca qualità tecnica ma con una voglia e una passione enormi.
Nonostante i maltrattamenti ai poveri malcapitati palloni questo manipolo di appassionati riesce comunque ad evitare i bassifondi delle classifiche e a divertirsi ritrovandosi poi al bar per passare qualche momento a discutere sulle partite appena concluse.
Piano piano la squadra viene consolidata e rinforzata e nei due anni successivi i risultati cominciano ad arrivare: nel campionato 1978/79 il "Pozzuolo" accede addirittura alla finalissima che si svolge nientemeno che al Miro Luperi ma la dea bendata volta le spalle ai nostri che a causa di una sfortunata autorete devono lasciare il titolo al Mobilificio Menciassi di Santo Stefano Magra.
Il raggiungimento della finale non evita un altro stop nell'attività della squadra e bisognerà aspettare il 1985/86 per ripartire, finalmente senza più soste, giungendo ai giorni nostri.
La nuova Società abbandona i vecchi Colori Sociali bianco e blù per adottare i nuovi giallo e blù che sono il simbolo dello sponsor Tarros.
L UISP di Sarzana si evolve, diventa Lega Calcio Valdimagra e articola i suoi campionati in tre serie di merito con retrocessioni e promozioni: la nostra squadra è iscritta alla Seconda Serie.
Nel secondo anno, anche per l'innesto di nuovi ottimi elementi tra cui spiccano Mauro Loccori e Stefano Lucchi il Pozzuolo, vincendo il suo campionato, viene promosso in Prima Serie e accede per la prima volta nella sua storia ad una competizione regionale la "Coppa Liguria" nella quale si fa onore arrivando sino alla semifinale.
Il primo anno nell'elite del calcio della Valdimagra le difficoltà sono grandi, la squadra forse non è ancora pronta per un impegno così duro e al termine della stagione retrocede nella Seconda Serie ma un ripescaggio la riporta immediatamente nel campionato maggiore dal quale non uscirà più sino ai giorni nostri riuscendo in qualche occasione a piazzarsi anche nelle prime posizioni della graduatoria.
Nelle ultime stagioni il numero dei giocatori cresce a dismisura, quasi nessuno abbandona e ogni anno si registra qualche nuovo innesto.
L'unico rammarico è la mancanza di un gruppo consolidato di giocatori giovani del Paese che costringono i Dirigenti a completare l'organico della squadra con persone che provengono dalle zone vicine ma le scelte oculate hanno fatto si che chi ha vestito la maglia del Pozzuolo si sia integrato alla perfezione e abbia formato assieme ai Dirigenti e ai giocatori più anziani più che una squadra un vero e proprio gruppo di Amici.
I Dirigenti, per poter fare giocare tutti devono iscrivere la squadra oltre che al campionato a undici anche a quello a sette e successivamente anche a quello Over 40 e nonostante che qualcuno abbia comunque poco spazio continua a essere felicemente parte integrante e importante del "Gruppo" che è lo spirito che ci fa andare avanti.
Arriviamo ai giorni nostri, al termine della stagione 2018/19, che si è conclusa con una salvezza sofferta ma meritata attraverso la finale Play-Out contro i Blues Boys, il Presidente Silvio Ballestracci, con l'intenzione di rinvigorire la società e proiettarla nel "futuro", decide di affidare la Presidenza a Fabio Grassi, già giocatore e capitano della squadra, che accetta con entusiasmo il prestigioso e importante incarico.
L'ormai ex Presidente Silvio Ballestracci resta comunque vicino alla squadra e alla società ricoprendo il meritato ruolo di Presidente Onorario.
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